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La pace è imbavagliata! Ma chi fermerà la Pace?

Aggiornamento: 10 giu

La vedetta ha gridato:

“Al posto di osservazione, Signore, io sto sempre, tutto il giorno,

e nel mio osservatorio sto in piedi, tutta la notte.

Ecco arriva una schiera di cavalieri, coppie di cavalieri”

essi esclamano e dicono “E’ caduta, è caduta Babilonia!

Tutte le statue dei suoi dei sono a terra, in frantumi”.

Isaia 21,8 9



Opera dell’artista Aldo Specchiarello - 2002


Può non arrivare una prima rondine per annunciare che è in arrivo la primavera, seguita da moltitudini di rondini?

Può non risorgere un prato? Anche quando il terreno in ‘riposo’ per l’inverno sembri voglia continuare a dormire.

Non vorranno così i papaveri voler spiccare tra i multicolori e vividi fiori di campo per onorare la Signora di Maggio?

 

Inevitabile! Inevitabile! Inevitabile!  


Inevitabile come la costruzione della Pace, che avverrà a livello globale attraverso il risveglio delle coscienze.


Le sentinelle sempre vigili intravvedono già il chiarore dell’alba nuova

 

Invitati dalla Comunità di Sant’Egidio, nel mese di maggio, all’incontro tenuto nella spirituale Assisi, dal titolo significativo “Pellegrini con Francesco”, abbiamo assistito alla ”Pace costruita con le armi”  tanto invocata da molti politici e proclamata da Media ‘molto disponibili’.

 

Radunato ad Assisi c’era un popolo ‘armato sino ai denti’, i denti erano quelli dei sorrisi e le armi quelli degli abbracci e del dialogo; questo popolo radunato da tutte le parti del mondo ha sperimentato lo strumento bellico più distruttivo esistente:

Il vangelo della Pace.

Si distruttivo. Perché davanti a ‘Lui’, Babilonia crollerà! Solo qualche stolto ne sentirà la mancanza.

E poi perché solo un popolo ne uscirà vittorioso

«The winner takes it all»


  Pietro prese la parola e disse:

“In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone,

  ma chi lo teme e pratica la giustizia,

a qualunque popolo appartenga, è a Lui accetto.

      (Atti degli Apostoli 10, 34 35)

 

I sovrani della terra lo sanno bene ed è per questo che hanno paura, anzi terrore. Creare divisioni è il loro compito per contrastare lo tsunami di spiritualità che sta per travolgerli. Governi che operano nell’illegittimità non avendo ormai il sostegno dei loro popoli. Popoli fiaccati dalle follie di pseudo-sovrani, novelli ‘Neroniani’ pronti a costruire dopo aver fiaccato e distrutto il proprio e l’altrui popolo. 


(Solo per fornire qualche esempio)


Da questo link, un’intervista dove si può ascoltare la diretta testimonianza di due padri, Rami e Bassam, uno israeliano e l’altro palestinese facenti parte dell’associazione Parent’s circle, uniti dall’amicizia e dal dolore per la perdita di una figlia, uno di loro ha affermato: ‘Stiamo facendo del nostro meglio per poter portare un cambiamento nel dialogo tra queste due folli nazioni, perché non è scritto da nessuna parte che dobbiamo ucciderci a vicenda’.

 

Nella Giornata mondiale dei Bambini, dal tema “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”, la proposta ‘viva’ è stata rimettere al centro dell’attenzione del mondo i più piccoli e indifesi (presente e futuro dell’umanità), significativamente il pontefice ha affermato che “la pace è sempre possibile”, in contrasto con l’idea propinataci dell’inevitabilità della guerra.

 

Non solo la chiesa di Pietro e l’associazionismo si stanno muovendo ma anche la società civile. Il sindaco di Verona Damiano Tommasi nell’intervista rilasciata al giornalista Roberto Montoya per Rainews ha dichiarato: Abbiamo la grande responsabilità di poter giocare un ruolo importante in questo tema del dialogo, della pace e del protagonismo nel favorire l’incontro tra culture, popoli e tra religioni diverse. Verona è una terra, ha detto il suo vescovo Domenico Pompili «rappresenta un crocevia di popoli, di dialogo dove può fiorire il confronto e, soprattutto in questi tempi difficili, la pace»

 

Sul tema della Pace  e del confronto questi sono solo alcuni esempi di ciò che ‘bolle in pentola’ in Italia e all’estero. Temi quelli della Pace e del Dialogo che non potranno essere più ignorate dalle grandi potenze mondiali, soprattutto se si chiederà alla Corte Internazionale di Giustizia di adoperarsi per un mandato di cattura internazionale per  tutti i governanti che utilizzino armi contro popolazioni civili ed inermi. Il rapporto sarà di 80/20 (80% in perdite di soldati e del 20% di civili) qualora ci fosse uno squilibrio a sfavore delle popolazioni automaticamente i governanti in conflitto saranno delegittimati a livello internazionale, pertanto perseguibili giuridicamente. Una semplice regola valida universalmente che potrà essere più restrittiva in futuro; se la legge internazionale ritiene perseguibile un omicida, tanto più può e deve essere applicata agli ‘umanicidi’.

Abbiamo bisogno di una giustizia valida per ogni parte del mondo e senza scappatoie di parte. 

Salmo 85: “Giustizia e  Pace si baceranno”


Non ci facciamo ingannare dai proclami ancora una volta divisori (due Stati, due popoli), perché c’è un unico popolo, accomunato dal dolore e dalla speranza.

 

Un unico popolo che chiede la Pace.

 

Noa, la cantante israeliana, ha espresso chiaramente il grido di dolore dei due popoli, invitando ogni individuo ad aiutare quell’unico popolo che si chiama Umanità:

“Abbiamo bisogno dell’aiuto dell’intera famiglia umana per liberarci da queste forze oscure, ed emergere alla luce. Pertanto, non schieratevi dall’una o dall’altra parte”.

Qui sotto il video completo, dove vedere e ascoltare per intero il suo appello:   

Noa, cantante


Non ci si venga poi a dire che non ci sono soluzioni.

Segnaliamo un libro “Qatar, l’anomalia di un mondo estraneo” di Luca Boschetti dove si potrà riscontrare che dei tentativi per pacificare l'area medio-orientale in passato ci sono stati.

Un volume che come spiega l’autrice della recensione Rita Randolfi: ‘spiega i fragili rapporti tra Occidente e Oriente ed il ruolo da mediatore svolto dal Qatar. Evidenziando come anche un piccolo paese con i suoi punti di forza e le proprie criticità possa comunque giocare un ruolo significativo nella costruzione di una pace globale’.

 

Noi estraiamo dal libro un'informazione importante, il Qatar ebbe un ruolo importante nell’attuare il piano Fahd del 1982. Un piano di pace in Medio Oriente che riconosceva a tutti gli stati della regione il diritto di vivere in pace e sicurezza.

Per risolvere i conflitti e assicurare la pace, tuttavia, come si augura Boschetti stesso «è auspicabile tornare a quei principi e valori essenziali e fondanti del vivere in una società, al rispetto delle regole, con una rinnovata etica ripartendo dalle basi almeno per riportare un po’ di equilibrio a livello globale».  

A noi piace ricordare Isaia, il quale ispirato dallo spirito di giustizia e pace ha profetizzato:


Costoro hanno scelto le loro vie,

essi si dilettano dei loro abomini;

4 anch'io sceglierò la loro sventura

e farò piombare su di essi ciò che temono,

perché io avevo chiamato e nessuno ha risposto,

avevo parlato e nessuno ha ascoltato.

Hanno fatto ciò che è male ai miei occhi,

hanno preferito quello che a me dispiace».

Isaia 66, 3 4


A noi spetta solo un compito, prendere esempio dalla comunità di Sant’Egidio.

Armarci sino ai denti e sorridendo intessere dialoghi e abbracci.


L’arma letale è ora alla nostra portata… Lo Spirito della Pace è già in azione.

Inevitabile

 

A voi giornalisti diciamo: «proclamate a gran voce...» 

un’unica Giustizia porterà

un’unica pace ad

un unico popolo.

 Inevitabile.

 

Lo tsunami spirituale è in arrivo, perché lo spirito di giustizia e pace non ha mai abbandonato il suo unico popolo

Se io voglio che lui rimanga, a te che importa?

 Inevitabile

 

 

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