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Umanità, Salento e…movimento

‘L’eleganza è un traguardo

che si raggiunge quando

ci si libera del superfluo’.


Paulo Coelho, Il cammino dell’arco



Il Salento, terra ricca di storia e bellezze naturali, offre possibilità per scoperte culturali, di quelle legate all’armonia della terra stessa ma anche di originali iniziative.

Il movimento, di cui stiamo parlando, non è quello ormai famoso delle scatenate tarantolate salentine,

ma quello armonioso di sculture create artisticamente.

Anche quest’anno per tutto il mese di luglio si è svolto un corso di scultura su pietra leccese.

Il corso residenziale della durata di una o più settimane è da anni proposto con l’intento di coniugare un periodo di vacanze con una esperienza artistica. Offrendo possibilità di svago in armonia con la natura e stimolando la ricerca interiore rivolta ad un’esperienza artistica cosciente.

Da anni viene svolto presso “l’Agriturismo Le Scalelle” vicino Otranto, luogo che consente di godere di un bellissimo mare, di una bella campagna, di ottimo cibo e dalla simpatica compagnia del maestro Sandro Marinacci.

L’esperienza artistica è per persone di ogni età, desiderose di accostarsi in modo libero al mondo artistico e non necessariamente già introdotte alla scultura, i pezzi realizzati sono scaturiti da una osservazione iniziale della pietra stessa, cercando di scoprire insieme al maestro come le forme essenziali della scultura possano susseguirsi, fino ad ottenere un’opera armonica e plasticamente equilibrata.

La metodologia del lavoro nasce in pratica per liberare l’anima dalla pietra. In un’intervista il maestro Marinacci ha dichiarato:


Se tu mi chiedi di farti una scultura io ti dico di si, ma non so cosa verrà fuori. Qualche tempo fa lavoravo su un tufo, che poi è diventato una madonna con il bambino, molto stilizzata, e ricordo che non mi veniva la posizione della testa, che io volevo al centro. Ogni volta che provavo a scolpirla se ne scheggiava un pezzo. Ad un certo punto l’ho spostata leggermente da una parte e subito è venuta fuori con in più, vicino, la piccola testa di Gesù. Il problema si è risolto da solo. A volte è come se fosse la pietra stessa a farti capire ciò che lei voglia che tu faccia. Steiner diceva di cercare la forma nel colore, come quando guardi le nuvole e improvvisamente ciò che stai guardando scompare e diventa altro. Nel divenire della forma c’è questo elemento onirico ed è l’aspetto più avvincente, perché è proprio quando c’è e non c’è, e tu la devi cercare, che il quadro diventa vivo.

In fondo alla pagina proponiamo alcune delle opere realizzate dagli allievi e allieve del corso di quest’anno.


Il maestro Sandro Marinacci

Si interessa di antroposofia dal 1976 e consolida le sue conoscenze studiando pittura, scultura e grafica nella scuola superiore per la Terapia Artistica di Ottersberg (Brema-Germania), nel 1984 ne consegue il diploma. Partecipa a vari tirocini in Germania dal punto di vista sia terapeutico che pedagogico. In Italia ha collaborato per 15 anni con la scuola Waldorf di Roma, già collaboratore con “Casa Loic” Istituto Laboratorio per ragazzi portatori di Handicap e organizza seminari artistici in varie parti d’Italia. Collabora ai seminari di formazione per insegnanti delle scuole Rudolf Steiner. Ha esposto i suoi lavori artistici in varie occasioni.



Lavori degli allievi luglio 2022





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