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“Programma delle sentinelle dell’umanità” 1.

Aggiornamento: 2 feb 2022


Alla fine dei suoi giorni, Leonardo da Vinci avrà pensato che il suo sogno di vedere un giorno volare l’uomo non si sarebbe potuto mai realizzare. Oggi, ognuno di noi può volare su un aereo e raggiungere mete lontane e altezze elevate; per i suoi tempi quella che per noi è viva realtà sarebbe stata considerata una pazzia. Così in tempi più recenti, uomini e donne di grande levatura hanno tentato di spingere l’umanità verso un destino diverso, prima che rivoluzioni e restaurazioni, conflitti e guerre varie vanificassero i loro propositi:


Uomini, siate uomini, questo è il vostro primo dovere; siatelo per tutti gli stati, per tutte le età, per tutto ciò che non è estraneo all’uomo. Quale saggezza può esserci per voi al di fuori dell’umanità? Amate l’infanzia; favorite i suoi giochi, i suoi piaceri, il suo amabile istinto. Chi di voi non ha rimpianto qualche volta quest’età in cui il riso è sempre sulle labbra, e in cui l’anima è sempre in pace? […] O uomo! Racchiudi la tua esistenza dentro di te e non sarai più misero. Rimani al posto che la natura ti assegna nella catena degli esseri, e nulla potrà fartene uscire. La tua libertà e il tuo potere arrivano fin dove giungono le tue forze naturali e non oltre; tutto il resto è solamente schiavitù, illusione, prestigio… . L’uomo veramente libero vuole soltanto ciò che può e fa ciò che gli piace: ecco la mia massima fondamentale. 2


In tempi più recenti Maria Montessori nell’introduzione al libro ‘La formazione dell’uomo’ ha un aspirazione ambiziosa quando afferma: ‘desideriamo dar nuovo vigore alla nostra opera per trarne un effettivo aiuto alla ricostruzione di questa dolente umanità’.

Nel suo lavoro analizza l’uomo nella prospettiva antropologica:


Ma l’uomo ha un potere di adattamento illimitato, cosi nel senso di poter vivere in tutte le regioni geografiche, come in quello di poter assumere innumerevoli forme di abitudini e di lavoro. Anzi, l’uomo è la sola specie che è capace di una indefinita evoluzione nelle sue attività sul mondo esterno; e da qui risulta lo sviluppo della società.


Nella prospettiva ottimistica dei grandi pensatori, l’uomo ha la possibilità di elevarsi verso nuovi orizzonti ma è quel suo potere di adattamento illimitato rilevato dalla Montessori che ci deve mettere in guardia, in quest’epoca forze notevoli stanno tentando di spingere l’uomo verso l’involuzione. E non è un problema di educazione, la scuola tenta una debole resistenza con le poche risorse che gli sono rimaste, ma va rinforzata la formazione spirituale e la elevazione intellettuale dell’umanità:


Il problema dell’educazione non è certo quello dell’alfabetismo, anzi è tutt’altro problema: riguarda la formazione spirituale e la elevazione intellettuale dell’umanità, per adattarle a nuove condizioni sociali, nel «nuovo mondo» in cui essa vegeta ancora impreparata e inconscia. Ma questa educazione deve circolare attraverso l’alfabetismo, come le ferrovie circolano attraverso la rete delle strade ferrate. 3


Guardando in termini moderni alla realtà di questo uomo, egli ha compiuto grandi passi in avanti nell’affermare la sua libertà ma non ha ancora fatto il passo fondamentale: integrarsi con l’altro nelle diversità di opinioni, spinto ancora da forze disgreganti che portano alla divisione. E’ più che mai necessario educare e tutelare le nuove generazioni, soprattutto bombardati dai media sempre più aggressivi. Diamo l’esempio, occupiamo le piazze, discutiamo e confrontiamoci senza utilizzare toni aggressivi, affianchiamoci e camminiamo insieme.

L’agora greca è stata la culla della cultura e della civiltà, nella lunga storia dell’umanità, tra alti e bassi, ne abbiamo beneficiato tutti. Ora quel bene prezioso si sta disperdendo in una continua disgregazione della società. Abbiamo solo due possibilità: rimanere a guardare la storia che avanza inesorabile verso il baratro, seduti comodamente nel nostro bel divano davanti alla tv o ai nostri tablet ma con tanta indignazione, l’alternativa è entrare in azione per recuperare il recuperabile. Passare dall’indignazione all’azione è il paradigma del movimento.




1 Lester R. Bittel, The nine master keys of Mana

2 J.J. Rosseau, Natura Educazione Società, Loescher Editore, pagg. 66 e 71

3 M. Montessori, La formazione dell’uomo, Garzanti Editore, 1949, 1993 pag, 76, 104



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