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FERMATEVI! ‘Principi della guerra’

Fermatevi!


La vostra gloria sarà come questa emblematica foto:

la merda di un gabbiano sulla testa di un condottiero.


Nel frattempo, migliaia di persone soffriranno e moriranno per i vostri sporchi giochi di potere.

Voi che sino a qualche mese fa organizzavate il ‘futuro della terra’ con laute cene, senza considerare la volontà di questa umanità che ha voglia di pace.

Tutta la società civile si sta mobilitando per chiedere un’uscita diplomatica dalla crisi. Invece, la risposta è la crescita delle spese militari in ‘aiuto’ del paese occupato. Quale lezione non viene ascoltata, dai potenti della terra, dopo i tragici eventi della Seconda guerra mondiale?


Gli italiani tutti sono contrari alla guerra. Lo abbiamo nel nostro Dna, i nostri padri costituenti lo avevano ribadito con chiarezza con l’Articolo 11, in cui si afferma che L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Gli italiani tutti sono contrari alla guerra, in primis la comunità di Sant’Egidio che si è mossa, ancor prima del conflitto, con numerose iniziative come la manifestazione della pace del 17 febbraio sulla Piazza dei S.S. Apostoli a Roma e la preghiera per la pace del 24 febbraio nella basilica di Santa Maria in Trastevere.


Sempre a piazza dei S.S. Apostoli si è svolta un’altra manifestazione il 26 febbraio, a conflitto iniziato, che ha visto la partecipazione delle varie sigle sindacali, di Emergency, il Forum del terzo settore, Legambiente e numerose associazioni.


Ma anche i giovani hanno fatto sentire la loro voce, a poca distanza, lungo i fori imperiali. Numerosi studenti hanno organizzato una marcia per la pace.


In serata poi da Piazza del Campidoglio sino al Colosseo una fiaccolata organizzata dal sindaco Roberto Gualtieri. Tutte le forze politiche comprese le opposizioni hanno partecipato compatte.

Queste le testimonianze di ciò che sta accadendo nella capitale. Ma tutta l’Italia concorde è scesa sulle strade per dire No alle logiche di armamento e conflitto che si stanno preparando contro l’umanità. Contemporaneamente, in diverse capitali europee vi sono state mobilitazioni di cittadini per fermare questa follia.


L’urgenza ora è per un "Immediato cessate il fuoco e protezione degli abitanti, a partire dai più fragili"

Questo è l’appello perché cessino immediatamente i combattimenti e venga proclamata con urgenza Kiev “città aperta” - lanciato ieri da Andrea Riccardi e la Comunità di Sant’Egidio - da consegnare al presidente russo Putin e al presidente ucraino Zelensky, attraverso le rispettive ambasciate.

Augurandoci come auspica Andrea Riccardi che ‘questo segno sia l’inizio di un ripensamento e magari l’avvio di un processo negoziale’.


Perché il grido comune dell’umanità è no alla guerra.

Lo ascolteranno i governanti della terra?

NO WAR



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